Lo Sballo di Cuochi, Barman e Camerieri

Non è un segreto che coloro che operano nel settore della ristorazione abbiano più o meno tutti una vita sregolata e siano delle specie di guerrieri della notte che riempiono la città nelle ore più buie.

Di cosa stiamo parlano?

Beh parliamo di quando voi clienti andate a casa, quando finite gli aperitivi, le cene e le ultime trincate di cocktails coloratissimi. Parliamo del tempo libero di chi tempo libero non ne ha, di chi lavora tutto il giorno e lo fa nei giorni in cui tutti gli altri stanno a casa. Qualsiasi cameriere o cuoco che lavori a tempo pieno arriverà a fare una media di 12 ore al giorno, solitamente i turni di un ristorante vanno più o meno dalle 09:30 alle 15:30 e dalle 17:30 alle 23:30.

Capite bene che le ore libere per questi lavoratori sono davvero poche e tutte distribuite mentre gli altri dormono, come vampiri assetati di vita, di sballo e di serenità, diviene quindi potenzialmente impossibile fare una vita normale o crearsi una famiglia. Quasi tutti i cuochi, camerieri e barman che ho conosciuto fanno abitualmente uso di sostanze stupefacenti, calmanti ed eccitanti e la cosa non mi ha lasciato per niente sorpreso, vista la quantità di ore, i ritmi forsennati e le notti insonni passate a deambulare per la città vuota, non rimane altro che cercare un aiutino, altrimenti sarebbe impossibile resistere per più di un mese a questo stile di vita.

Solitamente finito il lavoro c’è un unico posto per tutta questa tribù e indipendentemente dall’esercizio per cui lavorano, la tappa fissa è il locale che chiude per ultimo e che lascia la serranda a metà per continuare il servizio a coloro che solitamente eseguono il servizio per gli altri. L’alcool sgorga a fiumi e generalmente si bevono distillati puri o cocktails non sotto i 30 gradi. L’unico argomento è il lavoro, e non perché non fanno altro oltre a lavorare tutto il giorno ma perché la ristorazione è una religione non un lavoro.

Arrivate più o meno le 3:30 e già assunte diverse droghe e alcolici il “locale madre” decide finalmente di mandare via tutti, a questo punto se la sete e la voglia di vivere rimane intatta, non c’è altro posto pronto ad accogliere “la famiglia” se non il nightclub. Completamente disinteressati alle spogliarelliste, è solo ora di un altro gin tonic ghiacciato e senza decorazioni, l’importante è il contenuto. Nelle serate finito lavoro possono succedere un sacco di cose: si può esagerare con l’alcool, con le droghe o non dormire per stare con una ragazza conosciuta nel posto di lavoro, ma l’unica cosa davvero sicura è che ore 09:30 saranno a lavoro impeccabili e pronti ad un’altra guerra.

Ovviamente nel mio cammino nel mondo della ristorazione, ho incontrato anche bravissimi padri e madri di famiglia che riescono a sopravvivere con grande audacia a questo grande amore per il loro lavoro, facendo davvero i salti mortali per riuscire a tenere tutto in piedi. In realtà con questo articolo la mia intenzione è quella di far trapelare tutto l’amore e la sofferenza che c’è in ogni singolo piatto, bicchiere di vino e caffè che assaporate quando uscite, e voglio rendere il giusto tributo ai guerrieri della notte.